Letture consigliate
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L'uomo che parlava con i lupi di Shaun Ellis; edizioni "Rizzoli".
Affascinante biografia di un uomo che ha deciso, per dimostrare le sue intuizioni, di superare l'approccio etologico dello studio degli animali a distanza, immergendosi direttamente in branchi di lupi non addomesticati.
Da sempre affascinato e, come ogni bambino, spaventato dai lupi ha potuto grazie alla sua caparbietà avvicinarli, capirli, studiarli e stabilire un rapporto con loro non da benefattore ma da membro dello stesso branco.
Per due anni vive con loro lontano dalla civiltà, seguendo le loro regole e venendo punito fisicamente per ogni sbaglio, mangiando carne cruda, soffrendo il freddo e imparando a parlare la loro lingua. Solo la malattia conseguente all'alimentazione poco adatta ad un essere umano lo riporterà tra gli uomini.
Grazie alle sue osservazioni e alla sua conoscenza dell'universo lupo ha potuto aiutare pacificamente diverse volte i suoi amici animali a non essere sterminati dall'uomo quando per deforestazione scendevano verso le fattorie.
Leggendo questo libro ho appreso degli spunti interessanti da applicare al mio più facile e normale mondo canino, alcuni si sono rivelati assolutamente validi, d'altronde le differenze nelle sequenze di DNA mitocondriale tra cane e lupo sono solo il 2% circa.

Come divertire il tuo cane di Mary Ray; edizioni "De Agostini".
In questo piccolo libro riccamente illustrato sono contenuti innumerevoli esercizi per divertirsi insieme al proprio cane anche in appartamento.
Ogni cane indipendentemente dalla razza, taglia, sesso, età ha assoluto bisogno di sfogare le sue energie quotidianamente. Chiaramente questo bisogno varia in termini quantitativi a seconda delle variabili sopra citate ma non è mai trascurabile per un completo benessere del cane.
Normalmente un buon proprietario è attento a sfogare le energie fisiche del cane ma spesso trascura quelle mentali cognitive, con il risultato di aver di fianco una specie di proiettile allegro e brioso che raramente si spegne. Lo scopo di insegnare al cane qualche divertente giochetto non è quello di trasformarlo in un animale da circo pronto a stupire e divertire la gente ma al contrario è quello di spendere del tempo quotidiano con lui facendolo pensare, stancare e divertire.
Al pari dell'uomo anche il cane consuma molta più energia in "sforzi" cognitivi anziché fisici per cui insegnare nuovi trucchetti al nostro cane sarà un'attività che lo renderà pago e felice oltre a darci la possibilità di conoscerlo sempre più intimamente e a fondo

Io sto con i cani di Massimo Perla; edizioni "Sperling & Kupfer".
Gli inizi, l'ascesa, gli incontri, le intuizioni di un famoso esperto di cani.
In questa biografia incontreremo cani che hanno reso Massimo famoso, scopriremo che i sogni spesso si possono realizzare se si è disposti a crederci fino in fondo e a compiere sacrifici.
Massimo Perla ha avuto il merito di capire prima di altri l'impatto sul "grande pubblico" cinofilo che avrebbe avuto l'agility in Italia, ha saputo entrare con le sue proprie forze nel magico mondo del cinema e della pubblicità, diventando il preparatore più richiesto, ha creato una scuola cinofila in cui condividere, almeno in parte, i suoi segreti professionali.

Sulle orme di Buck, alla ricerca del rapporto ideale di Maurizio Romanoni; edizioni "in Varzi".
Maurizio Romanoni è un avvocato con una prepotente passione cinofila.
Da sempre affascinato dall'amico cane ha nel tempo attraversato varie porte del sapere cinofilo, sapendo modificare il suo approccio al cane.
Così è passato dall'approccio impositivo e ubbiditivo all'approccio relazionale con i propri magnifici cani stabilendo relazioni così forti e assolute che non possono passare inosservate.
Oggi oltre a tenere stage pratici, si cimenta con la sua "cucciolona" Nene in gare di obedience, mettendosi tutte le volte in discussione e cercando di gestire al meglio la sua emotività agonistica volendo ottenere anche in gara un equilibrio di calma e serenità ideale per consentire l'esecuzione perfetta degli esercizi da parte della bravissima Nene

L'evoluzione del comportamento sociale canino di Roger Abrantes; edizioni "il Biancospino".
Partendo dalla considerazione che "vivere a lungo per trasmettere metà dei propri geni alla generazione successiva" è l'obiettivo fondamentale di qualsiasi organismo vivente, l'autore spiega in modo estremamente chiaro e immediato qual'è stata l'evoluzione del comportamento delle varie specie per garantire il raggiungimento di questo obiettivo.
Così nella famiglia dei canidi si distinguono tre strategie per garantire la conservazione delle razze adottate a seconda della complessità familiare. Il predatore solitario - volpe - adotta la comunicazione più semplice e immediata fatta di atteggiamenti aggressivi o di paura che si manifestano in attacchi, difese o fughe; i cacciatori in branco familiare - sciacallo - aggiungono la sottomissione; i cacciatori in grandi branchi - licaone - hanno sviluppato per necessità di sopravvivenza un'ampia gamma di comportamenti che gli permette di raggiungere un compromesso cioè, di vincere o perdere ottenendo comunque il meglio in ogni situazione.
La lettura del libro di Abrantes ci può aiutare a capire e quindi prevenire molti degli atteggiamenti considerati ostili dei nostri cani, ci insegna a cercare la motivazione che porta ad un determinato comportamento e quindi a gestire con maggiore cognizione alcuni soggetti

Finalmente entro anch'io! In viaggio con i nostri amici a quattro zampe.
Esempio di guida che si può trovare in libreria che riporta per regione gli alberghi che accettano cani, gatti o altri animali. Elenco dei servizi offerti per animali.
Naturalmente tutte queste informazioni e molto di più si può trovare in internet

Lupi travestiti - le origini biologiche del cane domestico di Barbara Gallicchio; Edizioni Cinque.
Magnifico libro illustrato con bellissime fotografie che ripercorre la storia del cane domestico dalle origini alle differenti razze esistenti.
Attraverso la lettura di questo libro si scoprono le innumerevoli analogie con il capostipite Lupo e le altrettante differenze dei comportamenti che la domesticazione ha causato.

Educare o ri-educare il cane di Franco Fassola; casa editrice de Vecchi.
Partendo dalle origini del cane e dalla descrizione dei comportamenti dei lupi selvatici l'autore arriva a descrivere il cane domestico spiegando il significato di alcune manifestazioni.
Viene quindi dedicato un capitolo al cucciolo in cui oltre a descrivere il suo sviluppo psicofisico, vengono date alcune indicazioni su come scegliere il "cucciolo ideale".
L'autore suggerisce l'adozione del test di Cambell come strumento rivelatore del carattere del cucciolo.
Questo test viene spesso utilizzato anche se in realtà non sempre può definirsi efficace e veritiero, molto importante è, secondo me, rivolgersi ad un bravo allevatore che abbia tenuto con se in casa i cuccioli per tutto il periodo che precede l'adozione, e che possa davvero essersi fatto una buona idea di loro.
I restanti capitoli del libro trattano l'educazione e la correzione di alcuni comportamenti

Se solo potessero parlare di Nicholas Dodman; casa editrice Tea.
Nicholas Dodman è uno psicologo, comportamentalista veterinario americano, docente di farmacologia alla Tufts University.
Nel libro vengono analizzati dei casi reali riguardanti cani affetti da patologie comportamentali.
Ogni caso viene descritto minuziosamente per quanto riguarda le reazioni del cane, i sintomi, i comportamenti, le cause scatenanti.
Per ogni cane descritto viene suggerito, dall'autore, un modo diverso per rapportarsi a lui e talvolta la cura farmacologica, da lui scelta, coadiuvante alla terapia comportamentale.
Spesso infatti l'applicazione di alcune "regole" comportamentali non è sufficiente per trattare efficacemente alcuni casi e l'analisi e l'intervento di un buon veterinario comportamentalista sono necessari.

Lo stress nel cane di Martina Nagel e Clarissa Reinhardt; casa editrice Haqihana.
Al pari dell'uomo anche il cane può subire lo stress dovuto sia a cause esogene - ambiente, tipo di vita, coabitazone con altri cani -; sia endogene - squilibri ormonali, patologie fisiche o psitiche, calore, sviluppo sessuale.
Sebbene una certa quantità di stress sia da ritenersi positiva perchè rende il cane reattivo e in un certo senso più forte, l'esposizione prolungata o forzata a situazioni stressanti può causare malattie a livello del sistema immunitario, delle reni, del cuore, del sistema circolatorio e dell'apparato digerente, predisponendo il cane a comportamenti aggressivi.
In questo libro, le autrici, descrivono i sintomi dello stress e alcuni dei fattori scatenanti per aiutarci a cogliere, fin dall'inizio, i segnali che i cani ci mandano.
Cogliendo i segnali di stress possiamo intervenire tempestivamente sui fattori scatenanti riducendo al minimo le attività, i comportamenti, le situazioni che il cane fa fatica a digerire.

L'intesa con il cane: i segnali calmanti di Turid Rugaas; casa editrice Haqihana.
Turid Rugaas lavora da più di trentanni con i cani, insieme al suo collega Stale Odegard ha studiato, descritto, decodificato i "Segnali Calmanti".
Nel suo sito www.canis.no/rugaas/, possiamo trovare oltre a degli interessantissimi articoli, anche delle esperienze pratiche dirette.
In questo libro vengono descritti e illustrati alcuni dei più comuni segnali calmanti, che si stimino siano una trentina circa.
I segnali calmanti sono dei movimenti, a volte impercettibili, che i cani fanno, consciamente o inconsciamente per calmarsi o calmare/pacificare sia gli altri cani che l'essere umano.
Possono essere da noi imitati per palesare le nostre reali intenzioni ad un cane, per esempio, spaventato.
E se noti possono darci delle chiare indicazioni sullo stato psitico del cane.
Il cane impara il significato dei segnali fin da cucciolo, attraverso la madre o gli altri eventuali componenti del branco.
La sua reazione ai vari segnali, e l'uso che lui stesso ne farà gli garantirà una convivenza migliore con i cani estranei, evitando inutili e improduttivi conflitti.

La macchina degli abbracci di Temple Gradin; casa editrice Adelphi.
Temple Gradin insegna zoologia alla Colorado University ed è una persona autistica.
Convivendo magnificamente con la sua patologia scopre, studiando il comportamento animale, che esistono molte affinità fra persone affette da autismo e la mente animale.
Il mondo esterno, infatti, viene percepito da entrambi attraverso stimoli colti nelle loro particolarità uditive, visive e tattili che normalmente sfuggono alle così dette persone normali.
Secondo l'autrice " l'autismo è una sorta di stazione intermedia sulla via che porta dalle bestie all'uomo, il che pone le persone autistiche in una posizione perfetta per tradurre il linguaggio animale in linguaggio umano "
Attraverso le esperienze e gli studi approfonditi condotti dall'autrice, vengono analizzati in questo magnifico libro i sentimenti, i pensieri e le percezioni che gli animali hanno del mondo, l'aggressività animale e il modo di gestirla, il dolore e la sofferenza.

E l'uomo incontrò il cane di Konrad Lorenz; casa editrice Adelphi.
Konrad Lorenz è stato il fondatore dell' etologia e per il suo grandissimo lavoro scientifico ha ricevuto il premio Nobel nel 1973.
Supposizioni scientifiche magistralmente narrate sul primo incontro fra l'uomo e l'antenato del cane, i primi processi di addomesticamento guidati da principi di convenienza reciproca, l'educazione del cane basata sul premiare tempestivamente i comportamenti corretti.
Lorenz pur essendo refrattario, per sua natura, a qualsiasi forma di addestramento del cane, definita da lui come insegnare al cane a compiere gesti da uomini, si dimostra un acuto e sensibile conoscitore dell'animo canino quando afferma che:" in tutte quelle forme di addestramento che richiedono partecipazione attiva da parte del cane, non si dimentichi mai che il migliore dei cani non conosce alcun senso del dovere e sta al gioco soltanto fin che ci trova gusto. In questo campo qualsiasi forma di punizione è del tutto fuori luogo e priva di qualsiasi efficacia".
Lorenz dedica un capitolo anche agli allevatori da lui accusati di aver forzato la natura e l'istinto dei cani "producendo" soggetti, sicuramente bellissimi, ma ben lontani dal possedere integre le caratteristiche psitiche e le attitudini dei soggetti capostipite.
Così in molte razze da lavoro vengono allevate e selezionate due distinte linee di sangue, una in cui si ritrovano soggetti morfologicamente perfetti, l'altra in cui ci sono cani che possiedono tutte le caratteristiche psitiche dela razza.

Cani si nasce, padroni si diventa di Patrick Pageat; casa editrice Marco Tropea.
Patrick Pageat è un veterinario, etologo, fondatore dell'Ecole francaise du comportement du chien.
Patrick Pageat descrive le diverse tappe di crescita e sviluppo del cane dal periodo prenatale alla vecchiaia.
Mentre le parti relative alla crescita psico fisica del cane sono molto interessanti e approfondite, la parte relativa all'addestramento non è sempre in linea con il mio modo di lavorare troppa manipolazione del cane o l'induzione forzata ad assumere una certa posizione sono metodi per fortuna superati da tempo.

L'arte di addestrare il cane, ma anche il marito, i figli, la suocera e, volendo, i vicini di casa di Karen Pryor; casa editrice Eraora.
In questo libro Karen Pryor insegna come ottenere qualsiasi risultato utilizzando il metodo del rinforzo positivo.
Con rinforzo positivo si intende premiare efficacemente (tramite cibo, gioco o coccole) e tempestivamente, cioè in tempo reale, tutti quei comportamenti o azioni che ci sono gratiti in modo che il cane ma anche i figli, il marito o la suocera siano portati ad esibirli nuovamente.
L'equazione è semplice ad azione/comportamento gradito corrisponde immediatamente un premio in modo da far nascere l'associazione mentale che quel comportamento ha provocato il premio, in questo modo si ottiene il ripetersi spontaneo di quel comportamento.
Nel libro vengono descritte tutte le regole dell'uso del rinforzo positivo, viene spiegato come, quando e per quanto tempo continuare a premiare un comportamento.
Attreverso semplici esempi l'autrice descrive e differenzia gli otto possibili metodi per affrontare un problema di convivenza dovuto a uno o più comportamenti sgraditi:
- "sbarazzarsi" definitivamente del coinquilino sia esso cane, amante o marito
- punire il soggetto ogni volta che esibisce quel comportamento
- ignorare il soggetto ogni volta che manifesta il comportamento
- attendere l'estinzione spontanea del comportamento
- insegnargli un comportamento incompatibile con l'atteggiamento che vogliamo eliminare
- insegnargli un comando per il comportamento che non ci piace e quindi non usare mai questo comando
- modellare l'assenza del comportamento, ovvero rinforzare tutto quello che non è quel comportamento
- lavorare sulla sua motivazione

Il linguaggio del cane di Robert Abrantes; casa editrice Olimpia.
Robert Abrantes è un etologo che ha studiato a lungo il comportamento dei canidi selvatici.
In rigoroso ordine alfabetico viene data la spiegazione dei vari termini utilizzati in ambito cinofilo, e degli atteggiamenti corporei, posturali assunti dai cani.
Più che un libro possiamo definire Il linguaggio del cane un dizionario cinofilo.

Capire il linguaggio dei cani di Stanley Coren; casa editrice Franco Muzzio.
Per ottenere una comunicazione efficace con il nostro cane dobbiamo necessariamente imparere a conoscere il suo modo di comunicare.
Il significato concreto e reale del suo linguaggio paraverbale fatto di suoni, di toni, di timbri e il suo linguaggio non verbale ovvero il linguaggio del suo corpo, e delle varie posture che assume a seconda del suo reale stato d'animo.
In questo libro Stanley Coren descrive minuziosamente le mimiche facciali, del corpo, del collo, delle orecchie e della coda oltre a descrivere i vari suoni emessi dal cane; ne da una traduzione consentendoci di imparare a conoscere le intenzioni di un cane ancor prima che emetta palesemente un comportamento.
Se vogliamo capire cosa un cane pensa di noi, del nostro modo di relazionarci con lui è fondamentale percepire e "leggere" il suo stato d'animo attraverso la decodifica dei segnali che il suo corpo ci manda.
In questo modo istaureremo davvero un dialogo efficace con il nostro cane acquisendo il linguaggio universale.

Educare il cane con gentilezza di Alexa Capra e Daniele Robotti; casa editrice Calderini.
Il libro è suddiviso in cinque parti.
Nella prima vengono trattati argomenti di carattere generale sulla psicologia del cane, sul comportamento, sul corretto rapporto fra uomo - cane e sulle basi dell'educazione.
Quindi vengono esaminati e descritti gli strumenti da utilizzare, collari, pettorine, guinzagli ecc.
E sempre nella seconda parte vengono date indicazioni su quanto, come e dove lavorare con il cane.
Nella terza e quarta parte vengono trattati vari esercizi pratici di educazione base.
Infine la quinta parte descrive le basi dell'apprendimento del cane

Il TTouch per il cane di Linda Tellington - Jones; casa editrice Haqihana.
Linda Tellington proviene dal mondo dei cavalli da corsa, oggi è un'educatrice, esperta di comportamento animale, terapista oltre che essere l'ideatrice del metodo Tellington TTouch o più semplicemente TTouch.
Nel suo sito web www.ttouch.com si possono trovare informazioni sia su di lei che sul suo metodo.
Questo più che un libro è un manuale pratico che consente di imparare ad utilizzare le nostre mani sul cane in modi diversi, ben 22 tutti descritti con dovizia di particolari, per aiutare il cane a superare dei problemi fisici o di comportamento quali per esempio l'ansia, la paura e lo stress.
Per ogni eventuale problema viene descritto il TTouch appropriato ovvero la sede del corpo del cane in cui toccarlo, il modo di tenere la nostra mano, la corretta intensità delle pressioni da esercitare.
Ho provato io stessa ad utilizzare il TTouch su uno dei miei cani che soffriva di mal d'auto ottenendo un risultato davvero sorprendente.
Sicuramente per diventare abili ed esperti bisognerebbe oltre che esercitarsi molto anche avere la fortuna di poter essere seguiti da un esperto in TTouch che possa in tempo reale correggerci.

Giocare con il cane di Christina Sondermann; casa editrice De Vecchi.
Christina Sondermann è un'istruttrice cinofila che utilizza metodi gentili, scrive anche numerosi articoli su riviste specializzate e organizza conferenze e seminari sia per proprietari che per educatori cinofili.
Per saperne di più si può consultare il suo sito web www.fun-with-dogs.com.
Partendo dal presupposto che per comunicare efficacemente con il proprio cane è necessario stabilire con lui una solida relazione basata sulla fiducia e conoscenza reciproca, il gioco è uno dei modi migliori per conoscersi.
Ci sono diversi modi per giocare con il proprio cane, sia esso un cucciolo che un anziano anche se affetto da problemi fisici.
In questo utilissimo libro l'autrice spiega con dovizia di particolari e fotografie alcuni giochi che si possono fare sia all'aria aperta che in casa, utilizzando materiali di uso comune.
Non solo gli spunti e le idee sono molteplici ma dopo la lettura di questo libro si è in grado di ideare nuovi giochi.

Il fiuto del cane tra gioco e lavoro di Anne Lill Kvam; casa editrice Haqihana.
Anne Lill Kvam proviene dal settore cinofilo della ricerca in superficie e salvataggio di persone, è stata responsabile in Angola dell'addestramento delle unità cinofile impegnate nella bonifica dei terreni dalle mine anti uomo.
Nel suo libro spiega passo passo come insegnare al proprio cane a lavorare con il "naso" divertendosi.
Questo libro estremamente pratico e utile permette di insegnare a qualsiasi cani di ogni razza ed età a seguire delle piste sempre più difficili, a cercare oggetti noti e non, a discriminare un oggetto messo in mezzo ad altri oggetti, a insegnare la ricerca in aree 50 per 50 metri facendo si che il cane capisca che deve sempre "scandagliare il corridoio" di terreno davanti al conduttore.

L'educazione mentale del cane di Anders Hallgren; casa editrice De Vecchi.
Anders Hallgren è una etologa e psicologa canina svedese portavoce, insieme ad altri, dell'importanza dello sviluppo oltre che fisico anche psitico del cane.
Molto spesso ci si occupa di esaurire con lunghe uscite l'energia fisica del cane, ma altrettanto spesso trascuriamo inconsapevolmente la sua energia psitica. L'accumulo di quest'ultima può rendere il nostro amico annoiato al punto da crearsi lui stesso delle attività che spesso non coincidono con le nostre aspettative (distruzioni domestiche, incessanti buchi nel giardino di casa, abbaio ripetuto ecc).
L'autrice descrive nel suo libro facili e semplici esercizi che, con poco impegno da parte nostra, possono esaurire efficacemente la sua energia mentale e rendere il cane o il cucciolo più tranquillo oltre che più "intelligente" o meglio più mentalmente aperto a nuove esperienze.
Vengono descritti, seppur brevemente, alcuni esercizi di training mentale che vengono classificati in quattro diverse categorie.
Apprendimento di sempre nuovi esercizi che vanno dalla condotta al guinzaglio allo strisciare a comando.
Attivazione mentale cioè risoluzione di problemi o situazioni in cui il proprietario ha un ruolo del tutto passivo, per esempio uscire da un recinto che ha un solo lato aperto chiamando il cane da uno dei lati chiusi, liberarsi dal guinzaglio attorcigliato ecc.
Lavoro di fiuto giochi in cui il cane per esempio impara a seguire delle piste fatte di bocconi sia in casa che all'aperto, a cercare oggetti a lui noti, a cercare persone.
Balance - Training creazione di percorsi ad ostacoli naturali di cui le nostre campagne ma anche le nostre città sono piene.

Ascolta il tuo cane di Jan Fennell; casa editrice Salani editore.
Jan Fennell allevatrice di cani inglese rimane folgorata dal metodo di addestramento e recupero di cavalli con problemi di Monty Roberts.
Roberts ha sviluppato un metodo gentile per domare e addestrare i cavalli fondato sull'ascolto del linguaggio del corpo e sul potere dell'empatia.
Seguendo le sue orme la Fennell basa il suo metodo di educazione e rieducazione del cane sull'impostazione del rapporto uomo - cane in termini simili a quelli che intercorrono tra i varii membri di un branco di lupi.
In questo libro - manuale l'autrice spiega come comunicare al cane, attraverso dei comportamenti da noi costantemente e coerentemente adottati, il suo ruolo di gregario verso l'intera famiglia, bambini compresi.
L'adozione sistematica delle regole sociali o gerartiche fanno si che il cane, liberato dalla responsabilità di sentirsi capo branco, si possa rilassare affidandosi del tutto al suo proprietario, migliorando quindi in maniera evidente i suoi comportamenti.
Seppur d'accordo con le osservazioni della Fennell, la mia esperienza mi ha insegnato che è necessario, conoscere molto a fondo l'indole del cane, la sua storia, saper leggere il suo linguaggio del corpo, e aver capito l'importanza che lo stesso da alle risorse (cibo, gioco, coccole, letto o divano), che attraverso l'applicazione delle regole sociali andremo a controllare e regolare, prima di adottare in maniera sistematica le regole.
Cani adottati in canile, per esempio, con alle spalle storie di abbandoni e sopprusi necessitano prima di tutto di imparare a fidarsi di noi, di conoscerci e di stabilire un rapporto.
Se per assurdo uno di questi cani spaventati dopo avermi osservata per giorni finalmente decidesse spontaneamente di salire sul mio divano e cercare un contatto fisico con me, sarei la persona più felice del mondo e sicuramente non lo farei scendere.

Sai comunicane di Jan Fennell; casa editrice Salani editore.
Jan Fennell allevatrice di cani inglese rimane folgorata dal metodo di addestramento e recupero di cavalli con problemi di Monty Roberts.
Roberts ha sviluppato un metodo gentile per domare e addestrare i cavalli fondato sull'ascolto del linguaggio del corpo e sul potere dell'empatia.
Seguendo le sue orme la Fennell basa il suo metodo di educazione e rieducazione del cane sull'impostazione del rapporto uomo - cane in termini simili a quelli che intercorrono tra i varii membri di un branco di lupi.
In questo libro vengono descritti dal'autrice i passi necessari per impostare un ottimo rapporto tra proprietario e cane a partire dal primo ingresso a casa di quest'ultimo.
Molti gesti abituali ripetudi dall'uomo in modo spontaneo e naturale, privi di qualsiasi significato umanamente parlando, possono essere interpretati dal cane come evidenti segni di un suo ruolo di capo branco all'interno della famiglia.
Da questo fraintendimento di base il cane si sente rivestito di importanti responsabilità di capo branco, e può reagire a seconda dela sua indole con ansia, paura o aggressività.

Dalla parte del cucciolo, tutto sullo sviluppo comportamentale del cane nel primo anno di vita di Monica Antoni e Daniela Tarricone; casa editrice Olimpia.
Le autrici descrivono passo dopo passo, in modo semplice e esaustivo, le tappe dello sviluppo psico fisico del cucciolo.
Attraverso la descrizione delle quattro fasi di crescita del cucciolo rispettivamente: periodo prenatale, periodo neonatale, periodo di transizione e periodo di socializzazione viene spiegato cosa succede a livello fisico e psitico, quali sono le sue esigenze, qual'è il modo migliore per rapportarsi a lui, come aiutarlo a sviluppare un comportamento sano ed equilibrato.
Questo piccolo libro sintetizza in maniera ottimale le fasi cruciali di crescita del cucciolo, consentendo al lettore di arrichirsi di maggiori strumenti di comprensione e di lettura del comportamento del proprio amico a quattro zampe.
Inoltre fornisce risposte approfondite e qualificate a molte domande che i proprietari neofiti e non di cani generalmente si pongono del tipo quando iniziare a farlo uscire, dove portarlo, quando iniziare ad educarlo, come giocare con lui, come gestire le sue eventuali paure ecc

Addestramento con il clicker di Karen Pryor; casa editrice Edizionieraora.
Karen Pryor spiega, passo dopo passo, come sensibilizzare il proprio cane al clicker, come iniziare ad impostare vari esercizi semplici e come modellare azioni più complesse.
Personalmente ho trovato questo piccolo libro molto utile e interessante, in quanto consente hai lettori con una buona esperienza cinofila di imparare davvero ad utilizzare in maniera efficace il clicker.
L'unica pecca è che questo libro, almeno in lingua italiana sembra al momento introvabile

L'uomo che parla ai cani di Cesar Millan; casa editrice Salani.
Cesar Millan è un messicano che si è trasferito in America da ragazzo con il sogno di diventare addestratore di cani per il cinema e la televisione.
Una volta in America però decide di occuparsi del recupero e reinserimento di cani problematici fondando il Dog Psychology Center a Los Angeles.
Il suo metodo di lavoro si basa essenzialmente su due principi.
Il primo è l'utilizzo di un branco di cani equilibrati per indurre i cani con problemi ad adottare comportamenti corretti, il secondo è l'applicazione costante e metodica della cosiddetta formula della felicità che consiste nell'esercizio, nella disciplina e nell'affetto somministrati in quest'ordine al proprio cane.
L'esercizio, che viene posto dall'autore al primo posto, consiste nel passeggiare insieme al proprio cane ogni giorno, almeno due volte, per un minimo di trenta minuti ogni uscita.
Le uscite dovranno essere gestite in maniera attenta dal proprietario che si sforzerà di mantenere il cane di fianco a se, concedendogli di tanto in tanto di stare davanti per annusare, o marcare il territorio, ma solo per propria decisione.
Se il proprio cane è un soggetto che necessita di molto esercizio l'autore suggerisce di stancarlo andando in biciclietta o sui pattini o utilizzando un tapis roulant.
Con disciplina l'autore intende l'imposizione di regole, confini e limiti tra il cane e il proprietario. Disciplina significa anche coerenza e costanza nelle varie attività e nei compiti dati.
Infine l'affetto quale ultimo elemento della formula che può anche essere usato come ricompensa muta per un buon comportamento.
Secondo l'autore l'affetto va dato solo quando il cane è calmo e remissivo.
Non avendo trovato nel libro sufficienti spiegazioni riguardo al suo metodo di lavoro sono andata a guardarmi su you tube dei filmati di casi da lui trattati e devo dire che non sempre i suoi metodi mi trovano d'accordo.
Collari a strangolo, utilizzo dei collari con le punte sicuramente, se saputi utilizzare, impongono al cane di stare vicino al conduttore ma gli occhi e gli sguardi di quei cani esprimono molto eloquentemente cosa di fatto i cani stanno pensando del loro conduttore.
Seppur più lunga la strada della collaborazione tra uomo e cane la trovo senz'altro più appagante per entrambi e infinitamente più efficace sulla modificazione dei comportamenti sgraditi.
Per quanto mi riguarda il libro di Millian conferma sicuramente quanto sia importante soddisfare le esigenze di un cane per mantenerlo sano ed equilibrato, rafforza l'idea già da altri educatori comportamentalisti portata avanti sull'ausilio di un gruppo di cani equilibrati per aiutare i cani con problemi ma non rappresenta un esempio metodologico in linea con il mio modo di lavorare.