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Perchè convivo proprio con questo cane?

Tuesday, January 17th, 2012

Ricevo quotidianamente una marea di contatti riguardanti i parametri da tenere in considerazione per la scelta del cane, mi chiedono se è meglio orientarsi su una razza o su un meticcio, se esistono differenze fra i sessi, se è difficile che un cane adulto si affezioni, se è meglio prendere due cani in modo che possano tenersi compagnia etc…

Ho pensato che un post in cui ognuno possa portare la proria testimonianza possa essere utile a suggerire qualche spunto di riflessione a chi per la prima volta affranta il delicato argomento della scelta.

E tanto per rompere il ghiaccio inizierò a raccontarvi il perchè tanti anni fa ho iniziato a vivere con uno Spinone Italiano.

Ho sempre voluto un cane, lo desideravo talmente tanto che non pensavo ad altro, mi ero anche creata un cane immaginario che aveva le sembianze di un boxer e che chiamavo Banana.

Quando avevo sei anni un Cocker Spaniel è entarto a far parte della nostra famiglia era una cagnolina di otto anni che il padrone cacciatore non voleva più tenere.

Orchidea, così si chiamava, era una povera bestiola abituata a stare da sola aveva grandi difficoltà a dare e ricevere affetto, non sapeva giocare e l’unica cosa che le piaceva tanto fare era mangiare e dormire.

Abbandonata e capitata in una famiglia con bambini il suo smarrimento era totale e dall’altra parte, vi confesso, il mio egoismo di bambina mi faceva sentire molto delusa dal fatto che lei preferiva stare nel posto più isolato della casa invece che con me. Insomma un “matrimonio” sbagliato che però è stato una grandissima lezione di vita per me.

Parecchi anni dopo quell’esperienza mi ritrovavo a vivere con una persona che dichiarava di volere e allo stesso tempo di non volere cani, insomma un indeciso, al quale stavo puntualmente con il fiato sul collo tanto che un bel giorno capitolò mettendo però una condizione imprescindibile; la creatura sarebbe dovuta essere uno Spinone Italiano!!!

Uno Spinone Italiano razza totalmente sconosciuta e sinceramente neanche mai vista dal vivo, ma certe storie sono talmente importanti e fondamentali che sono già predestinate e scritte e infatti fu così che il giorno dopo in ufficio la mia segretaria  mi raccontò che aveva assistito al parto della cagnetta del suo fidanzato … per l’appunto uno Spinone Italiano.

Oreste è entrato nella mia vita subito aveva un giorno e già aveva un nome, il 24 dicembre, all’età di due mesi, mi è stato consegnato in ufficio da un proprietario in lacrime perchè quando si amano i cani si è felici di trovargli un nuovo proprietario ma si è anche a pezzi per il distacco.

Da li è incominciata la mia avventura con i cani fatta di tante esperienze, gioie, risate, bagni d’umiltà e lacrime. Oreste mi ha guidata in un mondo straordinario fatto di empatia e di coerenza, con la sua assoluta dignità mi ha spiegato la differenza, tutt’altro che sottile, fra la parola padrone e compagno.

Oreste è stato il mio più grande maestro e tutt’ora che ho avuto l’onore e la fortuna di frequentare i moderni mostri sacri della cinofilia penso senza ombra di dubbio che Oreste sia stato il più grande, il più paziente e sicuramente il più esperto.

Con Oreste sono arrivati Fragola, Arno e Orma e non perchè Oreste si sentisse solo ma per un mio sano egoismo. Lui era felicissimo di essere stato “figlio unico” in quando con ogni tempo e in ogni occasione uscivamo in mezzo ai cani e alla gente e quindi una volta a casa poteva rilassarsi in santa pace.

Del tutto casualmente ho conosciuto questa magnifica razza e ne sono rimasta incantata, amo la loro indipendenza e allo stesso tempo il loro formidabile spirito di gruppo, la loro rusticità che non trascura però i lati comodi della vita, la loro totale dedizione se però te la sai conquistare e meritare. Preferisco o meglio mi risulta infinitamente più semplice avere a che fare con i maschi rispetto alle femmine del mio gruppo perchè quest’ultime sono più testarde e selvatiche nei gusti e nelle abitudini.

Ecco in breve vi ho raccontato il perchè di una scelta la prossima volta vi racconterò perchè ho scelto Mac Rush, Border Collie, con lui, grazie all’esperienza maturata, sono stata decisamente razionale e “scientifica” e devo dire assolutamente stra felice della scelta fatta.

Aspetto i vostri racconti, spero numerosi ciao

Cristina